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L'INFERENZA NEL GLOSSARIO DI POLISEMANTICA


Nell'ambito dei messaggi subliminali troviamo le inferenze, che sono conoscenze generate da altre conoscenze, ottenute accostando due enunciati, che vicini tra loro, creano una dinamica di forze semantiche che producono un terzo significato.

Si tratta, insomma, di un procedimento mentale attraverso il quale da un ragionamento si passa a determinate deduzioni.

Un esempio di inferenza è: “questo inverno nascerà la mia prima bambina. So che mi troverò bene nella clinica Villa Elena” che genera l’inferenza “La mia bambina nascerà nella clinica Villa Elena”.

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Un altro esempio può essere: “Dopo la laurea mi trasferirò. In Italia non si trova più lavoro” che genera l’inferenza che attualmente vivo in Italia.

Quando diciamo: “ Questa estate andrò a Denpasar, la capitale. Nell’isola di Bali non ero mai andato” si genera l’inferenza “Denpasar è la capitale di Bali”.

Per generare inferenze, quindi, occorre posizionare diversi concetti in modo consequenziale, affinché la nostra mente compia il processo deduttivo.

Nell'arte ci sono molti artisti che utilizzano le inferenze nelle proprie composizioni. prendiamo ad esempio la Resurrezione di Piero della Francesca.


L'accostamento dell'alberto morto, del vessillo Cristo e del tronco rigoglioso genera l'inferenza che attraverso l'azione di Cristo la morte si trasforma in vita.

L'inferenza è molto utilizzata in pubblicità. Lo storico scatto di Oliviero Toscani per la nota marca di jeans Jesus con lo slogan "Chi mi ama mi segua" genera un' inferenza.


Accostando il marchio Jesus (vi è un implicito richiamo al nome latino del Messia) a una citazione (inesatta) di un passo del Vangelo e all'immagine provocante delle natiche della modella Donna Jordan rivestite da un paio di attillati, si fa nascere nella mente del destinatario la nuova conoscenza che la pubblicità può essere trasgressiva al limite della blasfemia.


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