Saw: Colpo di scena

Le presupposizioni sono le conoscenze date per scontate in chi ascolta, e devono essere usate con attenzione.

Nel parlare comune le usiamo continuamente. Le nostre comunicazioni, altrimenti, diventerebbero oltremodo prolisse.

Le presupposizioni sono utili quando dobbiamo inviare una serie di messaggi sovrapposti a più destinatari con diverse competenze, ma tutti possibili target del medesimo prodotto, creando così
un micro-caso di comunicazione relazionale polisemantica (sia pur molto semplificata).

Diventano molto utili anche quando vogliamo creare una storia avvincente con "finale a sorpresa".

Il film SAW III è quasi interamente costruito sulle false presupposizioni. Senza rivelarle tutte, la più interessante è senza dubbio quella che appare all'inizio del film.

Un uomo e una donna, lui nudo dentro il letto, lei vestita, seduta su un bordo dello stesso. Lei è triste, lui è preoccupato. Lui dice "non ci vediamo mai, possiamo parlare, almeno cinque minuti?". Lei si alza e un po' infastidita si allontana. Deve uscire, deve andare al lavoro. Chiede, con tono esasperato "Chris, cosa vuoi?" e lui risponde "il divorzio". Fine della scena.

Cosa capisce lo spettatore? Fa due più due e vista la scena, il luogo ove si svolge, il tono del colloquio e i codici mimetici, gestuali e tonali dei protagonisti, deduce, grazie alle presupposizioni che si tratta della scena di due coniugi in crisi.

Solo alla fine del film si scioglie l'arcano. Tutta la storia è stata costruita su questa falsa presupposizione.

I due erano amanti (lui voleva che lei chiedesse il divorzio da suo marito) e la donna è in realtà la moglie in crisi del protagonista del film che ancora lo spettatore non conosce e che apparirà di lì a poco.

La falsa presupposizione ha fatto credere allo spettatore che il percorso narrativo fosse uno, poi (alla fine del film) scopre che è un altro. L'abile uso della falsa presupposizione iniziale ha creato quindi l'effetto del "colpo di scena".

Trucchi da maestro.

(trovate maggiori indicazioni su questo interessante escamotage comunicativo sul saggio di Art Semiology).
Saw: Colpo di scena Saw: Colpo di scena Reviewed by Polisemantica on martedì, gennaio 22, 2013 Rating: 5

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