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I RITALS DI SVEVO E FEDERICO: IL MODELLO ATTANZIALE ITALO-FRANCESE



Ritals è una divertente webserie diretta dal regista e sceneggiatore Svevo Moltrasio e interpretata da lui e dal bravissimo Federico Iarlori.

Si tratta di un condensato di ironie bonarie sugli stereotipi italiani e francesi, sui difetti degli "expat à Paris", e su quelli dei cugini "parisiens" che ci ospitano.

Ha avuto un successo strepitoso per il suo stile fresco e originale, per le arguzie e i luoghi comuni che vengono trattati con estrema leggerezza ma nel contempo con tecnica registica professionale e accurata recitazione.

Rital (al plurale ritals) è un termine dell'argot popolare francese che indica una persona italiana o di origini italiane. Un tempo aveva una connotazione ingiuriosa e venne applicato agli operai italiani immigrati in massa in Francia e Belgio prima e dopo la seconda guerra mondiale per lavoro. Ora tale accezione si è stemperata.

Famiglia di ritals, emigranti italiani
È una webserie incantevole e, naturalmente, quando un testo è bello significa che possiede delle robuste strutture semionarrative.

Andiamo intanto ad analizzare la figura del personaggio di Federico: dal punto di vista semiotico lui è il locutore nel processo comunicativo che permette a Svevo (emittente)  di inviare il proprio messaggio comico al suo pubblico (destinatario).

Il locutore è uno dei tre attanti del flusso di comunicazione, e in pratica aiuta, dà il suo contributo affinché il messaggio che l'emittente intende inviare al destinatario sia più incisivo ed efficace.

Con i suoi codici mimetici, gestuali, il suo lessico lui è l'icona dell'intellettuale, del raffinato esteta.

Il duo funziona per il processo di antitesi: Moltrasio interpreta Svevo, un romano un po' buzzurro, "caciarone", pragmatico, "terra terra", mentre Iarlori interpreta il fine intellettuale Federico, amante della Francia e delle cose belle, della cultura, della letteratura e del cinema in particolare.

Svevo il romano pragmatico e Federico, l'intellettuale
Normalmente il modello attanziale utilizzato negli episodi è:
  • Soggetto - Svevo
  • Oggetto - dimostrare che l'Italia è meglio della Francia, o che Roma è meglio di Parigi, che da noi si mangia meglio che da loro e così via
  • Aiutante - le prove inconfutabili che Svevo porta a suffragio della propria tesi
  • Opponente . Federico che tenta sempre di far capire a Svevo di quanto sono fortunati ad abitare nella Ville Lumière, così cosmopolita, raffinata, ricca di opportunità
  • Destinante - il regista Svevo Moltrasio (e di volta in volta la causa scatenante le gag dell'episodio)
  • Destinatario - il pubblico della webserie (negli episodi di solito o Svevo o Federico a seconda del finale)
Secondo il semiologo Greimas quasi ogni testo è organizzato in forma narrativa e lo schema interpretativo applicabile a tutte le forme di narrazione è il modello attanziale. Il modello attanziale è un modello paradigmatico fondato sulle relazioni di opposizione esistenti fra sei fondamentali attanti o ruoli narrativi che sono: soggetto (colui che compie l’azione);   oggetto (che è la meta dell’azione); aiutante (che aiuta il soggetto); opponente (che ostacola il soggetto);destinante (che è il mandante del soggetto all’inizio della narrazione);destinatario (a cui viene affidato alla fine l'oggetto o attante finale della comunicazione).

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Il quadrato semiotico che spesso viene utilizzato è il seguente:
  • Italiano - il cibo, le case ampie, i paesaggi, il clima favorevole.
  • Francese - i macarons, le café, i bistrot, gli appartamenti striminziti e carissimi, il cielo perennemente grigio
  • Non italiano - l'amore condiviso per la cultura, il senso di appartenenza alla Republique, la "grandeur", la "politesse"
  • Non francese - Il bidet, l'espresso al bar, il legame forte con la famiglia
Federico e Svevo viandanti a Parigi sognando l'Italia
Il quadrato semiotico mette in relazione coppie di concetti presenti nel testo visivo, opposti e complementari e serve a dare al testo maggior dinamismo, facendolo percepire come più accattivante dallo spettatore.

Negli episodi torna spesso la similitudine "bello come  in Italia" e "brutto come in Francia".

I due personaggi sono archetipi del viandante, ma in più Svevo è l'orfano (dell'Italia), Federico è l'innocente.

La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτυπος col significato di immagine: arché ("originale"), típos ("modello", "marchio", "esemplare"); è utilizzata per la prima volta da Filone di Alessandria e, successivamente, da Dionigi di Alicarnasso e Luciano di Samosata.

Una serie godibilissima e ben strutturata, dunque. Con buona pace dei francesi.

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