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IL RITROVAMENTO DEL CROCIFISSO IN DANIMARCA: ICONA DI MORTE VERGOGNOSA E SIMBOLO DI SALVEZZA GLORIOSA


In occasione dell'approssimarsi delle festività pasquali, è avvenuto un interessante ritrovamento archeologico che comporta riflessioni semiotiche.

Questo splendido crocifisso è stato rinvenuto per caso in un campo vicino alla città di Aunslev (Østfyn, Danimarca).

Come ci avverte Repubblica "per gli esperti si tratta di un ritrovamento straordinario: quella croce infatti, forse appartenuta ad una donna vichinga, dovrebbe risalire alla prima metà del 900 (X secolo) indicando così che il cristianesimo era già presente in Danimarca ben prima di quanto ipotizzato finora. Dal peso di solo 13,2 grammi e lungo 4 centimetri, il manufatto dorato è liscio sul retro e ha un piccolo foro che indica che fu utilizzato come catenina".

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Dal punto di vista semiotico si tratta di una icona di una figura umana stilizzata i cui codici gestuali e prossemici implicano sia stata messa in croce.

E' pertanto icona del Nazareno (antonomasia per Gesù) nell'ultimo atto della sua Passione e del temibile strumento di morte crudele e ignominiosa usata dai Romani per giustiziare schiavi e criminali senza valore.

Inoltre il crocifisso è simbolo del Cristianesimo, della Salvezza ottenuta attraverso la sofferenza e della Redenzione dell'Uomo attraverso e grazie il sacrificio di Gesù, il Cristo (termine che deriva dal greco e che significa "l'unto", cioè il prescelto da Dio a divenire il Re, come da antica tradizione giudaica).

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